FLAT TAX per gli insegnanti che impartiscono lezioni private e ripetizioni

FLAT TAX per gli insegnanti che impartiscono lezioni private e ripetizioni

20 Febbraio 2019 Off Di amministratore
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Per le lezioni private extra-scolastiche la legge di bilancio del 2019 ha introdotto per i docenti la Flat tax, cioè un’aliquota al 15 per cento per gli insegnanti che danno ripetizioni e lezioni private.

Per i compensi che derivano dall’attività di lezioni private e di ripetizioni svolte da docenti titolari di cattedra nelle scuole di ogni ordine e grado è stata introdotta una imposta sostitutiva al 15 per cento.

Flat tax per i docenti, cosa è

La Flat tax per le lezioni private – introdotta con la legge finanziaria 2019 – riguarda tutti i professori che, da professionisti, si impegnano in attività privata di lezioni e ripetizioni.

Come funziona

La Flat tax si traduce in un’imposta con aliquota al 15 per cento sui compensi derivanti da attività di lezioni private.

I redditi occasionali derivanti da questa attività saranno tassati separatamente rispetto a quelli della retribuzione ordinaria percepita, e sulle ripetizioni si dovrà pagare entro le stesse scadenze previste per il versamento delle imposte sui redditi per contribuenti titolari di partita IVA e non.

Un’imposta fissa sostitutiva di aliquote e scaglioni Irpef con la quale sui redditi dichiarati è possibile pagare il 15%.

Come specificato dalla stessa Legge di bilancio, ai compensi che derivano dall’attività di lezioni private e di ripetizioni svolte da docenti titolari di cattedra nelle scuole di ogni ordine e grado, viene introdotta una imposta sostitutiva al 15%. A partire dal 2019, alle predette attività si applica un’imposizione sostitutiva separata da quella ordinaria (Irpef e addizionali regionali e comunali), con l’aliquota del 15%.

A chi è rivolta la Flat Tax

Possono usufruire dell’aliquota agevolata i docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado. Si tratta comunque di una scelta, di un regime facoltativo, per cui si può optare per l’applicazione dell’imposta sul reddito nei modi ordinari.

Leggendo la norma, si evince che restano esclusi coloro i quali svolgono lavoro di docenti nella scuola statale senza titolarità di cattedra e anche i soggetti che non svolgano attività di insegnamento nelle scuole.

I dipendenti pubblici che svolgono l’attività di insegnamento a titolo privato dovranno comunicare alla propria amministrazione di appartenenza l’esercizio di attività extra professionale didattica al fine di verificare eventuali incompatibilità.

Scadenze versamento

Tutti gli insegnanti che sceglieranno di dedicarsi all’attività di ripetizioni e lezioni private dovranno versare la Flat tax in base ai compensi percepiti entro gli stessi termini previsti per l’Irpef:

  • Entro 30 giugno  per chi presenta il modello redditi (entro i 30 giorni successivi con maggiorazione dello 0,40 per cento);
  • Entro 30 novembre, la scadenza della rata di acconto
  • A chi presenta il modello 730 l’importo dovuto verrà direttamente trattenuto dal sostituto d’imposta.

Quando entra in vigore

La Flat tax è entrata in vigore il 1° gennaio 2019. Sarà l’Agenzia delle entrate, con un provvedimento ad hoc entro 90 giorni dall’entrata in vigore della Legge di bilancio a specificare tempi e modalità di applicazione. Verrà emanato quindi entro il 1° aprile 2019, e saranno stabilite le moda­lità per l’esercizio dell’opzione nonché del versamento dell’acconto e del saldo dell’im­posta sostitutiva.

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